
La Ricerca dell’Amore
Un ponte tra Reich e Sri Aurobindo
SENZA IL CORPO NON C’È VERA SPIRITUALITÀ
L’autore ci conduce, attraverso la propria esperienza personale, nella misteriosa avventura della coscienza del corpo ed indica una strada possibile per risvegliare in esso la spiritualità, perché, senza il contatto con il corpo, si rischia di fuggire in un vuoto misticismo e di creare il narcisismo spirituale, il pericolo più insidioso per ogni ricercatore.
L’UNIONE DELLA PSICOTERAPIA CON LA MEDITAZIONE È LA BASE DELLA PSICOLOGIA ELIOCENTRICA
Coloro che hanno scelto d’intraprendere un percorso psicoterapeutico congiunto ad un percorso spirituale ottengono il duplice risultato di conoscere e risolvere i loro conflitti psicologici e di collegarsi con il loro centro di coscienza. La meditazione senza la conoscenza del proprio ego può alimentare una falsa consapevolezza e persino creare disturbi della personalità.
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Educazione alla Ricerca Interiore
Senza corpo non c’è spirito
LA RICERCA INTERIORE per essere davvero completa ed efficace si deve basare su un serio lavoro di destrutturazione dell’ego per mezzo di un intervento sulla nostra personalità e sui suoi condizionamenti psicofisici e anche su un costante percorso di meditazione e su una disciplina (sadhana) liberamente scelta che coinvolga ogni aspetto della vita. La ricerca interiore quindi coniuga la ricerca psicologica e la ricerca spirituale. L’una senza l’altra conduce spesso a gravi errori; il rischio costante dei ricercatori è di cadere nel narcisismo spirituale, senza neanche accorgersene. Questo libro esamina le tappe fondamentali di questa ricerca, i pericoli e le illusioni della mente, prendendo come riferimento lo Yoga Integrale di Sri Aurobindo e Mère.
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Il Guerriero Interiore
108 aforismi per l’uomo di transizione
108 aforismi per l’uomo di transizione
Questo libro originariamente era una serie di appunti e riflessioni che scrissi per me stesso e che non avevo intenzione di pubblicare. Ma il mio editore mi convinse a stamparlo. Questo “manuale” non intende esprimere verità assolute, ma semplicemente suggerisce una via, una possibilità di ricerca e di riflessione che scaturisce da un importante momento di transizione della mia vita. Il Guerriero è un essere umano profondamente spirituale, ma spesso non viene ritenuto tale perché non si uniforma ai canoni riconosciuti. Non ha atteggiamenti ascetici, rifiuta il concetto di peccato e di colpa, considera il corpo e la materia mezzi di trasformazione e consapevolezza e non ricettacoli del “peccato”. Sente che la Terra è viva, la ama, la protegge e la rispetta. Il Guerriero è il simbolo dell’uomo che vive la vita come continua ricerca di autenticità e che non si accontenta di assistere allo scorrere degli anni sulla sua pelle in maniera passiva e rassegnata.
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Confessioni di un Mediocre Guerriero
Zibaldone di attualità, psicologia, poesia e spiritualità
Finché la coscienza dell’essere umano continuerà a essere esclusivamente mentale, egli resterà perennemente intrappolato nella sua percezione distorta e frammentaria di sé e della realtà, completamente condizionato da un’identità illusoria, mutevole e inconsistente che ratificherà la convinzione di esistere in una vita immaginata. Ci vuole una buona dose di purezza per cogliere ciò che è superfluo nei nostri pensieri, nelle nostre emozioni e nelle nostre azioni. Si è Guerrieri perché si ha un marchio nell’anima, una qualità innata. Ma la Qualifica non è sufficiente, anche se è la condizione di base. Se c’è la Qualifica, allora è possibile essere iniziati, ovvero ricevere un Seme che è nostra responsabilità curare, fecondare, far germogliare e far sbocciare. Essere iniziati vuol dire quindi “iniziare” il cammino che durerà tutta la vita.Non ci si può improvvisare Guerrieri. È un cammino arduo e silenzioso. Ma soltanto così ha senso vivere, animati da una forte Aspirazione alla Verità e alla Conoscenza, sentendo l’Unità con ogni manifestazione della Vita.
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Wilhelm Reich
Dall’energia vitale alla spiritualità naturale
Questo saggio è il mio atto d’amore nei confronti di Wilhelm Reich, lo psichiatra allievo di Freud che ha “portato” il corpo nel setting analitico e che è stato dovunque perseguitato e calunniato, come spesso accade a quei geni che sono troppo avanti per il loro tempo. Mi propongo di chiarire gli equivoci e le distorsioni del suo pensiero che sono state perpetrate a suo danno, documentando le mie affermazioni con accurate citazioni. Le sue scoperte sulla sessualità e sull’energia orgonica ed il suo pensiero sociopolitico sono stati rivoluzionari ed è proprio su questi argomenti che è stato più attaccato e mal interpretato. Spero di essere riuscito a rendergli giustizia.
Sentire il corpo è sentire se stessi, senza sovrastrutture, senza considerazioni, opinioni ,rappresentazioni. Sentire il corpo e cogliere la Verità, non in quanto concetto, ma come sensazione incarnata.
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Appunti di Psicologia Eliocentrica
L’essere umano è coscienza che ha preso forma
La Via della Conoscenza è un continuo disimparare ciò che crediamo di essere. Strato dopo strato cadono ruoli, nomi e convinzioni, come foglie che si lasciano andare alla luce, rivelando una struttura più essenziale e silenziosa. All’inizio può sembrare una perdita, un vuoto che disorienta, ma è proprio in quello spazio che emerge qualcosa di più autentico: una presenza che non ha bisogno di definirsi. Scopriamo allora che l’essere umano non è soltanto ciò che appare, ma la coscienza che prende forma, che osserva, attraversa e sostiene ogni esperienza senza esserne imprigionata. In queste pagine il lettore è accompagnato in un percorso tra ciò che pensa di essere e ciò che realmente è, lasciando andare l’identificazione con la forma per riconoscere la coscienza come proprio centro.
Non siamo ciò che crediamo. La coscienza prende forma in ogni esperienza: la psicologia eliocentrica rivela il viaggio dall’io apparente all’essere reale.
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