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Georges Van Vrekhem
Overman – L’intermediario tra l’Essere Umano e l’Essere Supermentale

Perché suggerisco questo libro
Proseguendo il percorso proposto in questa biblioteca attraverso i libri di Satprem, la visione evolutiva di Sri Aurobindo e l’immensa esperienza di Mère, emerge spontaneamente una domanda fondamentale: in che modo l’essere umano può partecipare a questa evoluzione della coscienza? Esiste davvero un ponte tra la nostra condizione attuale e la coscienza Sovramentale descritta da Sri Aurobindo?
Overman di Georges Van Vrekhem affronta proprio questa domanda. Con grande chiarezza e rigore, l’autore mostra come l’evoluzione della coscienza non avvenga attraverso un salto improvviso, ma mediante un processo graduale. Tra la coscienza mentale dell’uomo e la coscienza sovramentale descritta da Sri Aurobindo e Mère esistono tappe evolutive, aperture progressive e stati di coscienza sempre più vasti. In particolare, Van Vrekhem mette in luce l’importanza della coscienza sovramentale, un livello di coscienza di straordinaria ampiezza che rappresenta una soglia decisiva nel cammino evolutivo dell’umanità.
Questo libro aiuta a comprendere che il Purna Yoga non propone un ideale irraggiungibile né una trasformazione improvvisa. L’evoluzione segue un ordine, una logica e un ritmo. Così come la vita è emersa dalla materia e la mente dalla vita, anche il passaggio verso una coscienza superiore si sviluppa attraverso una progressiva maturazione della coscienza terrestre.
Per questo considero Overman una lettura fondamentale. Non soltanto chiarisce alcuni dei temi più complessi dell’opera di Sri Aurobindo, ma offre una chiave di lettura indispensabile per comprendere il processo evolutivo descritto nel Purna Yoga. Aiuta il lettore a cogliere che tra l’uomo attuale e l’essere sovramentale esiste un cammino reale, fatto di passaggi progressivi, e che la coscienza sovramentale costituisce uno degli anelli essenziali di questa immensa avventura evolutiva.
Questo libro non aggiunge semplicemente nuove conoscenze. Aiuta a mettere ordine. Molti aspetti dell’opera di Sri Aurobindo e Mère acquistano una maggiore chiarezza e trovano la loro giusta collocazione all’interno del processo evolutivo della coscienza. Per questo lo considero una lettura di grande valore: non offre formule, ma una visione capace di orientare il lettore lungo un cammino che diventa, passo dopo passo, sempre più comprensibile.
Nella playlist che trovate qui di seguito ho raccolto una serie di video nei quali leggo e commento il libro. Se desiderate seguire l’intero percorso, potete accedere alla playlist cliccando sul link riportato qui sotto:
➜ Playlist commento al Libro Overman
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Georges Van Vrekhem
Oltre la specie umana: La vita e l’opera di Sri Aurobindo e della Madre

Perché suggerisco questo libro
Dopo aver approfondito il cammino di Satprem, la visione evolutiva di Sri Aurobindo e l’immensa esperienza di Mère, il lettore può avvertire il desiderio di cogliere questo insegnamento nella sua unità. È proprio qui che si colloca Oltre la specie umana di Georges Van Vrekhem.
Quest’opera rappresenta una delle sintesi più chiare, complete e rigorose del pensiero di Sri Aurobindo e Mère. Van Vrekhem riesce a raccogliere i temi fondamentali del Purna Yoga e a presentarli all’interno di una visione organica, mostrando come ogni aspetto dell’insegnamento trovi il proprio significato all’interno di un unico grande processo evolutivo.
Il libro affronta i temi centrali dell’opera di Sri Aurobindo e Mère: l’evoluzione della coscienza, l’Essere Psichico, i diversi piani di coscienza, il sopramentale, la trasformazione della natura umana e il significato dell’avventura terrestre. Il tutto è arricchito da numerose citazioni, alcune delle quali poco conosciute, che permettono al lettore di avvicinarsi direttamente alle parole dei due Maestri.
Ciò che rende prezioso questo libro è la sua capacità di collegare tra loro argomenti che spesso vengono studiati separatamente. La lettura restituisce una visione d’insieme, nella quale ogni elemento trova il proprio posto e contribuisce a rendere più comprensibile il progetto evolutivo descritto da Sri Aurobindo e Mère.
Consiglio questa lettura perché offre una prospettiva ampia e ben articolata, capace di integrare quanto il lettore ha incontrato nei libri precedenti. È un testo che aiuta a cogliere l’unità del Purna Yoga e a comprendere come la trasformazione della coscienza non sia una teoria filosofica né un ideale spirituale, ma un processo evolutivo concreto che coinvolge l’intero essere umano.
Purtroppo questo libro è oggi quasi introvabile nell’edizione cartacea. Vale comunque la pena cercarlo nel mercato dell’usato o procurarselo in formato Kindle, perché rappresenta una delle opere più complete e preziose per chi desidera approfondire seriamente il pensiero di Sri Aurobindo e Mère.
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Arnaud Desjardins – La Via del Cuore –

Perché suggerisco questo libro
Tra i molti libri dedicati alla ricerca interiore, La via del cuore di Arnaud Desjardins occupa un posto particolare. Pur appartenendo a una tradizione diversa dal Purna Yoga, affronta un tema che considero universale e imprescindibile: il ritorno al cuore.
Naturalmente non si tratta del cuore emotivo, luogo dei sentimenti, delle passioni e delle reazioni affettive. Il cuore di cui parla Desjardins è il cuore profondo, la caverna nascosta del cuore di cui parlano le grandi tradizioni spirituali. È quel centro silenzioso e immutabile nel quale l’essere umano può ritrovare la propria autentica identità.
Nel linguaggio del Purna Yoga questo centro coincide con l’Essere Psichico. Nel linguaggio che utilizzo in questo sito è ciò che chiamo la Matrice interiore: il nucleo più vero dell’essere, la sorgente della coscienza, il luogo da cui possono nascere la trasformazione, il discernimento e un amore non condizionato dall’ego.
Uno dei grandi meriti di questo libro è mostrare che ogni autentico cammino spirituale, al di là delle differenze di linguaggio, conduce inevitabilmente verso questo centro. Le tecniche possono cambiare, così come le tradizioni, i simboli e le pratiche, ma il passaggio attraverso il cuore profondo rappresenta una tappa essenziale. Senza questo passaggio, la ricerca rischia di rimanere confinata nella mente, nelle emozioni o nelle identificazioni dell’ego.
Consiglio questo libro perché aiuta il lettore a comprendere che il cuore non è soltanto il luogo dell’amore o della devozione. È il luogo della Verità. Ritornare al cuore significa ritornare a ciò che in noi non è costruito, non è difensivo e non è condizionato. Significa iniziare ad abitare quel centro silenzioso dal quale ogni autentica trasformazione può finalmente prendere avvio. Questa introduzione ha anche un altro pregio: crea un ponte naturale con la Psicologia Eliocentrica perché si comprende quasi spontaneamente che ciò che Desjardins chiama cuore profondo, Sri Aurobindo chiama Essere Psichico e io chiamo Matrice interiore. Non dico che sono identici in senso assoluto, ma mostro la loro profonda convergenza, che è proprio una delle idee portanti del mio lavoro.