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Ola Raknes: la continuità della Vegetoterapia di Wilhelm Reich
di Roberto Maria Sassone

Tra i più autorevoli allievi diretti di Wilhelm Reich, Ola Raknes occupa un posto di particolare rilievo nella storia della Vegetoterapia Carattero-Analitica. Psicologo e psicoterapeuta norvegese, collaborò a lungo con Reich, contribuendo in modo significativo alla diffusione e alla continuità del suo insegnamento, soprattutto in Europa. La sua opera rappresenta uno dei collegamenti più diretti con il pensiero originale di Reich e con la pratica della Vegetoterapia.
Raknes rimase sempre fedele ai principi fondamentali elaborati dal suo maestro, mantenendo al centro del lavoro terapeutico il rapporto tra corpo, emozioni, respirazione e carattere. Considerava il sintomo non come un fenomeno isolato, ma come l’espressione dell’intera organizzazione psicocorporea della persona. Per questo motivo il trattamento non si limitava all’analisi psicologica, ma coinvolgeva direttamente il corpo attraverso il lavoro sulla respirazione, sulle tensioni muscolari croniche e sulla capacità di esprimere liberamente le emozioni.
Un contributo importante di Ola Raknes fu quello di incoraggiare Federico Navarro (psichiatra e psicoterapeuta italiano, tra i principali continuatori della Vegetoterapia Carattero-Analitica di Wilhelm Reich) a sviluppare e sistematizzare il lavoro corporeo reichiano. Grazie anche a questo impulso, Navarro elaborò un metodo clinico rigoroso, contribuendo in modo determinante alla diffusione e all’insegnamento della Vegetoterapia in Italia e in numerosi altri Paesi.
Uno degli aspetti che caratterizzano maggiormente il contributo di Raknes è l’attenzione alla qualità della relazione terapeutica. Pur mantenendo il rigore della Vegetoterapia reichiana, sottolineò l’importanza di un rapporto umano autentico tra terapeuta e paziente, fondato sul rispetto, sull’ascolto e sulla fiducia reciproca.
Grazie al suo lavoro di formazione e di insegnamento, Ola Raknes contribuì a trasmettere il patrimonio teorico e clinico di Wilhelm Reich alle generazioni successive di terapeuti, preservandone l’impostazione originaria e favorendone la diffusione internazionale. Per questo motivo il suo nome occupa un posto di particolare rilievo nella storia della psicoterapia corporea e della tradizione reichiana.
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Federico Navarro: il maestro che ha sistematizzato la Vegetoterapia reichiana

Federico Navarro rappresenta una figura centrale nello sviluppo della Vegetoterapia Carattero-Analitica in Europa. Allievo di Ola Raknes, che a sua volta fu uno dei più stretti collaboratori di Wilhelm Reich, ricevette da Raknes l’incarico di sistematizzare la metodologia clinica della Vegetoterapia, contribuendo in modo decisivo alla sua diffusione e al suo insegnamento. Per me Federico Navarro non è stato soltanto uno dei più importanti continuatori dell’opera di Wilhelm Reich, ma anche un maestro con il quale ho avuto il privilegio di collaborare per molti anni. Tra i ricordi che conservo con maggiore gratitudine vi è il riconoscimento che volle attribuire al mio contributo, inserendo nel suo volume Metodologia della Vegetoterapia i cinque acting da me elaborati per il segmento auricolare e citandone esplicitamente la paternità. Ho sempre considerato questo gesto non soltanto un riconoscimento del mio lavoro, ma soprattutto una testimonianza della stima e della collaborazione professionale che ci hanno uniti nel corso degli anni. Lo stralcio riportato di seguito ne rappresenta una diretta testimonianza:
Metodologia della Vegetoterapia carattero-analitica- Edizione Busen
(Sistematica, Semeiotica, Semeiologia, Semantica)
Capitolo 7 – Gli actings delle prime sedute (orecchie, occhi, bocca)

◦ LA FORMAZIONE E L’INCONTRO CON IL PENSIERO DI REICH
FEDERICO NAVARRO
La sistematizzazione della Vegetoterapia Carattero-Analitica
Federico Navarro (1924-2002) è stato un medico e neuropsichiatra italiano e una delle figure più importanti nella continuazione e nello sviluppo dell’opera clinica di Wilhelm Reich in Europa. Il suo contributo fondamentale fu la sistematizzazione della Vegetoterapia Carattero-Analitica, attraverso la quale cercò di conservare e approfondire l’impostazione funzionale ed energetica reichiana, integrandola con la propria formazione medica, neurofisiologica e psichiatrica.
◦ LA FORMAZIONE E L’INCONTRO CON IL PENSIERO DI REICH
Navarro nacque a Napoli nel 1924. Si laureò in medicina e si specializzò in neuropsichiatria, maturando una formazione profondamente legata alla dimensione biologica e funzionale dell’essere umano. L’incontro con l’opera di Wilhelm Reich modificò radicalmente la direzione della sua ricerca clinica.
Navarro trovò nel pensiero reichiano una concezione capace di superare la separazione tra psiche e corpo. Il carattere non era soltanto un’organizzazione psicologica, ma possedeva una precisa espressione somatica attraverso la respirazione, il tono muscolare, la postura e le modalità attraverso cui l’organismo gestisce l’eccitazione e l’emozione.
Decisivo fu il suo incontro con Ola Raknes, psicologo e psicoterapeuta norvegese che era stato collaboratore e allievo diretto di Reich. Attraverso Raknes, Navarro entrò in contatto con una linea di trasmissione diretta della pratica clinica reichiana e svolse con lui il proprio percorso personale e formativo.
◦ OLA RAKNES E L’EREDITÀ DI REICH
Raknes rappresentò per Navarro un riferimento fondamentale. Aveva conosciuto Reich personalmente, aveva lavorato con lui e aveva mantenuto una profonda fedeltà alla sua concezione energetico-funzionale dell’essere umano.
Attraverso Raknes, Navarro approfondì soprattutto la Vegetoterapia Carattero-Analitica, il metodo sviluppato da Reich quando il lavoro analitico sul carattere cominciò a includere direttamente il corpo.
La vegetoterapia parte dal principio secondo cui le difese psicologiche hanno contemporaneamente un’espressione corporea. La persona trattiene le emozioni non soltanto attraverso meccanismi mentali, ma attraverso tensioni muscolari croniche, modificazioni respiratorie, immobilizzazioni e alterazioni della pulsazione dell’organismo.
Navarro fece di questa concezione il centro del proprio lavoro.
◦ I SETTE LIVELLI CORPOREI
Uno dei contributi più conosciuti di Navarro riguarda la sistematizzazione clinica dei sette segmenti della corazza descritti originariamente da Reich.
Navarro preferì parlare anche di “livelli” corporei e sviluppò una metodologia di intervento progressiva sui differenti distretti: oculare, orale, cervicale, toracico, diaframmatico, addominale e pelvico.
Ogni livello non rappresenta semplicemente una regione anatomica. È inserito nella storia emozionale e caratteriale della persona e partecipa al modo attraverso cui l’organismo entra in relazione con il mondo.
Navarro cercò di comprendere con maggiore precisione le funzioni neurovegetative e psicologiche dei differenti livelli e sviluppò specifici actings, movimenti proposti nel setting terapeutico per mobilizzare progressivamente le tensioni e permettere l’emergere delle emozioni e delle modalità caratteriali collegate alla corazza.
◦ GLI ACTINGS
Gli actings costituiscono uno degli elementi più caratteristici della metodologia di Navarro.
Non sono semplici esercizi fisici. Sono movimenti relativamente semplici e mirati che vengono utilizzati per sollecitare determinate funzioni corporee e permettere al terapeuta di osservare come la persona reagisce.
Un movimento degli occhi, l’apertura della bocca, una particolare modalità respiratoria o un movimento degli arti possono fare emergere tensioni, emozioni, ricordi, resistenze e modalità relazionali.
L’acting diventa quindi contemporaneamente uno strumento di intervento e di osservazione.
L’obiettivo non è produrre meccanicamente una scarica emozionale, ma permettere alla persona di prendere progressivamente contatto con la propria organizzazione difensiva e recuperare una maggiore mobilità vegetativa ed emozionale.
◦ CARATTERE, CORPO ED ENERGIA
Navarro rimase profondamente legato alla concezione energetica di Reich.
Per lui il carattere rappresentava il modo attraverso cui l’individuo aveva organizzato la propria energia e costruito le difese necessarie per affrontare la propria storia.
La corazza non doveva quindi essere considerata semplicemente qualcosa di patologico. Era stata originariamente una soluzione funzionale: il modo migliore che l’organismo aveva trovato per proteggersi in determinate condizioni.
Il problema nasce quando questa difesa diventa cronica.
Ciò che un tempo proteggeva comincia allora a limitare la respirazione, il piacere, l’espressione emozionale, la sessualità e la capacità di entrare pienamente in relazione.
La terapia non mira quindi a “rompere” brutalmente la corazza, ma a restituire progressivamente all’organismo una maggiore possibilità di movimento e autoregolazione.
◦ IL FUNZIONALISMO REICHIANO
Navarro attribuì grande importanza al funzionalismo di Reich.
Un fenomeno psicologico e un fenomeno corporeo possono apparire differenti e tuttavia essere espressioni della stessa funzione profonda. Una persona che psicologicamente deve controllare continuamente ciò che sente può manifestare contemporaneamente un corpo nel quale respirazione e movimento vengono cronicamente controllati.
Non esiste quindi prima il problema psicologico e successivamente la sua conseguenza corporea. Psiche e soma sono due manifestazioni di un unico organismo.
È proprio questa concezione che Navarro cercò di approfondire attraverso le conoscenze mediche e neurofisiologiche disponibili nel suo tempo.
◦ LA DIAGNOSI REICHIANA
Un altro importante contributo di Navarro riguarda lo studio della diagnosi caratteriale.
La diagnosi, nella prospettiva reichiana, non serve semplicemente ad attribuire un’etichetta alla persona. Deve permettere di comprendere come quella persona ha organizzato la propria struttura difensiva e come l’energia si distribuisce nell’organismo.
Navarro approfondì quindi le strutture caratteriali cercando di metterle in relazione con lo sviluppo individuale, i blocchi corporei e le differenti modalità di funzionamento energetico.
La diagnosi diventa così una lettura dinamica della persona e serve soprattutto a orientare il processo terapeutico.
◦ LA DIFFUSIONE DEL PENSIERO REICHIANO
Navarro ebbe un ruolo fondamentale nella diffusione della Vegetoterapia Carattero-Analitica in Italia e successivamente in diversi paesi europei e latinoamericani.
Formò generazioni di terapeuti e contribuì alla nascita e allo sviluppo di scuole e associazioni dedicate alla psicoterapia reichiana.
La sua attività fu particolarmente importante perché permise di mantenere viva una linea clinica direttamente collegata alla tradizione Reich-Raknes, evitando che l’eredità di Reich venisse identificata esclusivamente con la Bioenergetica di Alexander Lowen o con altre successive psicoterapie corporee.
Navarro rivendicò sempre la specificità della Vegetoterapia Carattero-Analitica e la necessità di comprenderla all’interno della concezione complessiva dell’essere umano elaborata da Reich.
◦ GLI ULTIMI ANNI E L’EREDITÀ
Negli ultimi decenni della sua vita Navarro continuò intensamente l’attività clinica, didattica e formativa, lavorando in Italia e all’estero e contribuendo alla diffusione internazionale della Vegetoterapia.
Morì nel 2002, lasciando una scuola di pensiero e una metodologia che continuano ancora oggi a essere studiate e praticate nell’ambito reichiano.
Il suo contributo può essere collocato lungo una linea molto precisa: Reich individua la corazza caratteriale e muscolare e sviluppa la Vegetoterapia; Raknes ne conserva e trasmette direttamente l’esperienza clinica; Navarro raccoglie questa eredità e cerca di organizzarla in una metodologia sistematica e trasmissibile.
È soprattutto qui che risiede la sua importanza.
Federico Navarro non cercò di costruire una psicoterapia completamente nuova separandosi da Reich. Cercò piuttosto di approfondire il metodo reichiano, sistematizzarlo e trasmetterlo alle generazioni successive, mantenendo al centro l’unità funzionale dell’essere umano.
Corpo e psiche, emozione e respirazione, carattere ed energia non sono realtà indipendenti che occasionalmente entrano in relazione.
Sono differenti manifestazioni della stessa persona vivente.
Ed è probabilmente questa fedeltà alla concezione unitaria e funzionale dell’organismo il lascito più importante di Federico Navarro alla psicoterapia corporea contemporanea.
RICORDO DI FEDERICO NAVARRO – di Roberto Maria Sassone –
Il 10 ottobre 2002 se n’è andato Federico Navarro, vecchio leone, socialista d’altri tempi, puro, ingenuo, sognatore, indisciplinato, con poco senso pratico. Se n’è andato un guerriero, che aveva fatto di Reich la sua bandiera.
Neuropsichiatra, psicanalista, psicoterapeuta, ha cavalcato il ’68. Ha fatto venire a Napoli Ola Raknes, allievo di Reich, ha portato a termine con lui un training, ha diffuso in Italia il pensiero scomodo ed impopolare di questo psichiatra ribelle e geniale. A Napoli lo troviamo tra i fondatori del Centro Reich, fucina di idee alternative, di dibattiti…e di scontri. Instancabile, fonda ancora la S.I.R.T.O. e poi la S.E.Or e l’I.FE.N.; è nominato presidente onorario della S.I.A.R. Federico era fondamentalmente onesto; lui ci credeva veramente nella rivoluzione sessuale e nella politica sociale. Amava insegnare, con i suoi occhi che brillavano d’arguzia, con il dito indice alzato, somministrando le sue pillole di saggezza, sempre condensatissime.
Sono stato suo allievo negli anni ’70: per niente facile avere un rapporto con lui. Carattere umorale, capace di una autentica bontà e di scoppi d’ira simili ai temporali estivi. Testardo, profondamente solo, generoso ed improvvisamente ostico. La sua vita è stata una missione; ha girato tanto per far conoscere il pensiero di Reich e per formare analisti in Francia, Spagna, Brasile.
Caro Federico, ti sei occupato poco di te stesso, ma sei stato coerente con le tue idee fino all’ultimo respiro. Non era facile amarti… impossibile non amarti. Come ogni spirito libero, la tua personalità era complessa e sovrastante. Difficile starti vicino, ma questo è il destino degli uomini speciali, speciali in tutto, nel bene e nel male.
La tua vita è stata una continua avventura, ti sei mosso molto, hai tentato varie strade, hai osato. E’ facile criticare una persona come te: chi agisce è sotto gli occhi di tutti ed ha molte più possibilità di commettere errori di chi, da ignavo, se ne sta nascosto nella sua nicchia. Poco incline ai compromessi ed incapace di mediare, talvolta ti fidavi troppo, come accade alle persone che hanno una natura sincera ed idealista. Sei stato per me un maestro difficile e controverso, ma, senza alcun dubbio, ti devo molto.
Celebre è la tua frase preferita, che ripetevi spesso, una specie di testamento spirituale! Essa condensa le tre qualità che dovrebbe possedere ogni psicoterapeuta: le tre U: umiltà, umanità, umorismo. Caro maestro…a volte non basta una vita per riuscire a realizzarne una soltanto…
Sono certo che tu, nucleo pulsante di coscienza, stai continuando il tuo viaggio nelle galassie di energia orgonica, e con le tre U ti saluto per un arrivederci.
Umiltà, Umanità, Umorismo !
Roberto Sassone
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Per approfondire la figura di Federico Navarro ho scelto di proporre il seguente articolo del dott. Genovino Ferri, psichiatra, psicoterapeuta e suo allievo diretto, pubblicato sulla rivista Analisi Reichiana. L’articolo ricostruisce con rigore il ruolo svolto da Navarro nello sviluppo della Vegetoterapia e il suo fondamentale contributo alla tradizione reichiana.
► Federico Navarro e la Vegetoterapia – articolo di Genovino Ferri